Cosa c'è dietro l’intesa, svelata da Stefano Polzot venerdì scorso dal Messaggero Veneto, secondo la quale si prevederebbe la costruzione di un inceneritore nel Pordenonese?
Il 17 giugno scorso il presidente di Naonis energia (controllata da Acegas, Atap e Snua), Luigino Vador, e quello di Exe (emanazione al 55 per cento dalla Provincia di Udine), Franco Soldati, hanno firmato un accordo al fine di elaborare «una bozza di documento politico di condivisione del progetto finalizzato a realizzare il nuovo inceneritore nella Destra Tagliamento».
Un atto riservato che individua le caratteristiche dell’impianto, ipotizza due siti alternativi a quello storico di Aviano, ovvero San Quirino e Spilimbergo, e prefigura lo scambio di partecipazioni azionarie per dare corso all’investimento.
Il documento, approvato dal consiglio di amministrazione di Naonis, è quello che ha dato il via libera alla decisione di Atap, società di trasporto pubblico controllata da Provincia e Comune di Pordenone, di cambiare il proprio statuto per entrare a pieno titolo nel business dei rifiuti. Modifiche approvate dall’assemblee dei soci, ma clamorosamente stoppate, l’altra sera, in consiglio provinciale per decisione della maggioranza.
Fino ad ora l'unica presa di posizione che mi è capitata di leggere è stata quella del Presidente del Consiglio comunale Franco Vampa che si dice «sconcertato» dall’ipotesi di un inceneritore a San Quirino. A «parte la segretezza dell’accordo tra Naonis Energia ed Exe che desta comunque perplessità perché all’insaputa dei cittadini», Vampa si dichiara «contrario a che l’Atap, che statutariamente deve pensare ai trasporti pubblici, possa diventare, snaturandosi, una società nel campo dei rifiuti». Di più, sarebbe la provincia di Pordenone a farsi carico dei rifiuti di quella di Udine «dal momento che Fontanini ha dichiarato di essere nettamente contrario a che l’inceneritore venisse collocato in provincia di Udine» e «la riprova è proprio rappresentata dal protocollo d’intesa tra Naonis Energia ed Exe».
Per il resto, dalle forze politiche cordenonesi sia di sinistra che di destra, giunge un silenzio assordante.
Per seguire costantemente l'evolversi di questa vicenda, che giudico importantissima per la salute dei cittadini, ho creato questa pagina nella quale inserirò tutta una serie di documenti come articoli di giornale, comunicati stampa, ecc.
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